martedì 12 marzo 2013

La guerra sottomarina indiscriminata 1917

Guerra sottomarina indiscriminata

Nel gennaio 1917, in seguito alla decisione di attuare una guerra sottomarina indiscriminata, il governo di Berlino inviò una delegazione a Vienna per ottenere il supporto austriaco. In questo modo gli U-boot tedeschi poterono attaccare le navi italiane senza nascondere la propria identità.
Le perdite dell'Intesa ebbero un picco nell'aprile 1917 quando gli Imperi Centrali possedevano 28 U-boot operativi con sempre almeno 10 di essi in mare. Nessuno dei sottomarini fu affondato mentre essi affondarono 94 navi in un mese solo. Nel frattempo la Regia Marina cominciava ad organizzare i primi convogli assieme agli inglesi lungo la rotta Alessandria-Malta.
U-boat tedesco mentre affianca un mercantile Americano.

martedì 5 marzo 2013

L'affondamento del Lusitania

Fasi dell'affondamento 
Il 7 maggio il Lusitania era dunque in navigazione dopo aver forzato il blocco imposto dai tedeschi e si trovava approssimativamente a 30 miglia da Cape Clear, in Irlanda. Il comandante Turner decise di ridurre la velocità a 18 nodi a causa della nebbia e stava dirigendo per il porto di Queenstown, sempre sicuro di essere scortato dalla squadra incrociatori "E". Alle ore 14:10, quando si trovava a 10 miglia a sud dell'Old Head of Kinsale, incrociò il sommergibile U-20 che lanciò un solo siluro. Dopo l'impatto, a distanza di pochi minuti, a bordo ci fu una seconda esplosione non provocata dal siluro stesso, come recita il ra
Dopo 13 minuti la nave si trovava inclinata sul lato destro di 25 gradi, con gli oblò di prora completamente sommersi ed imbarcava acqua al ritmo di circa 3 tonnellate al minuto. Il forte sbandamento laterale si sommava a quello longitudinale, rendendo impossibile calare a mare le scialuppe sul lato sinistro. La n. 2 si sfasciò infatti entrobordo schiacciando i suoi passeggeri contro la plancia. La n. 4 si sfasciò sui rottami della n. 2, mentre il comandante in seconda - Anderson - cercava di convincere donne e bambini a uscire dalla n. 6, per allontanarla il più possibile fuori bordo. Nella confusione generale, i passeggeri maschi furono chiamati ad aiutare l'equipaggio ma anche le lance n. 6, 8 e 10 finirono fracassate una sopra l'altra, in un mucchio informe di rottami e di cadaveri. La n. 12 si capovolse poco prima di toccare il mare, rovesciando in acqua parte dei suoi occupanti per poi cadere sui naufraghi. La n. 14 si schiantò sul relitto della 12, la 16 precipitò sfasciandosi in acqua e la 20 si ruppe contro la fiancata della nave. La n. 18 fu oggetto di un atto di disobbedienza da parte di un passeggero - Isaac Lehmann - che nella fretta di calare la lancia la liberò senza aspettare che questa fosse uscita fuoribordo: la barca si appoggiò sul ponte dove cominciò a rotolare a causa della forte inclinazione, aprendosi varchi sanguinosi nella folla circostante.
Sul lato di dritta, al contrario, le scialuppe pencolavano ad una distanza enorme dallo scafo, ma si riuscì a calarne alcune con successo. Le barche semivuote tornarono indietro a raccogliere decine di naufraghi che, dopo essersi buttati in acqua, nuotarono per raggiungere le lance.
Il Lusitania in affondamento.
La notizia del disastro giunse a Londra la sera stessa durante un pranzo di gala all'ambasciata americana, dove il colonnello House - lo stesso che era stato inviato dal presidente Wilson come emissario di pace - auspicò che gli Stati Uniti sarebbero entrati in guerra entro la fine di maggio. Come prima reazione, l'ambasciatore U.S.A. a Berlino cominciò i preparativi per chiudere l'ambasciata senza nemmeno attendere istruzioni dal Dipartimento di stato, mentre Wilson diede ordine di accertarsi se il Lusitania trasportasse o meno materiale esplosivo. La risposta che ricevette tramite l’'ispettore della dogana fu che la nave trasportava "materiale di contrabbando di qualche tipo", elencando grossi quantitativi di munizionamento.

Il Lusitania

Il Lusitania di proprieta della Card Line é stato varato il 6 giugno 1906, gemella della nave Mauretania (quest'ultima varata il 20 settembre 1906), aveva una stazza lorda di 31.550 tonnellate, una lunghezza di 239.97 m per 26.67 m di larhezza e raggiungeva una velocita di 25 nodi (46 km/h).

Il Lusitania a New York.

All'inizio della guerra, proprio per evitare che le navi partecipassero alle operazioni belliche in funzione ausiliaria o rifornissero la Madre Patria di materie prime, la Germania dispose un blocco navale intorno alle coste dell'Inghilterra. Tuttavia, non volendo intraprendere una guerra contro gli Stati Uniti (che per volontà del presidente Wilson erano rimasti neutrali), l'ambasciata tedesca fece pubblicare un avviso sulla stampa statunitense con il consenso del capo del servizio segreto tedesco, Franz Von Paper. L'avviso, datato 22 aprile 1915, recitava così:
«Ai viaggiatori che intendono intraprendere la traversata atlantica si ricorda che tra la Germania e la Gran Bretagna esiste uno Stato di guerra. Si ricorda che la zona di guerra comprende le acque adiacenti alla Gran Bretagna e che, in conformità di un preavviso formale da parte del Governo Tedesco, le imbarcazioni battenti la bandiera della Gran Bretagna o di uno qualsiasi dei suoi alleati sono passabili di distruzione una volta entrati in quelle stesse acque.»
Nonostante l'avviso, numerosi cittadini statunitensi  più o meno mille si imbarcarono sul Lusitania in procinto di salpare da New York il 1º maggio.

giovedì 7 giugno 2012

L' affondamento del Titanic nelle sue fasi.

L'affondamento del titanic si può dividere in due parti:
1) La prima da quando la nave si scontra con l' iceberg fino a quando il ponte di prua si inabissa.ù
2) La seconda da quando la nave si divide in due tronconi e si inabissa definitivamente.
In realta si potrebbe considerare una terza fase, cioè l'arrivo del Charpatian a qui i marconisti avevano chiesto aiuto.
L'impatto del Titanic con l'iceberg.
Alle 23:30 ora della nave le vedette Frederick Fleet e Reginald Lee avvistarono la montagna di ghiaccio a occhio nudo (i binocooli furono tolti dalla coffa su ordine del secondo ufficiale, che fu poi sostituito prima della partenza).
La velocita della nave al momento dell'impatto era di 22,50 nodi,  Murdoch ordino L'idietro tutta e di virare a sinistra ma fu tutto inutile.

mercoledì 25 aprile 2012

Smith al comando dell'Olympic

                                                                                   Smith si era costituito una reputazione come grande comandante delle navi da crocera e da traversata atlantica. La sua fama spinse la RMS a nominarlo comandante della "RMS Olympic", la nuova nave più grande al mondo. Il viaggio da Liverpool a New York si concluse con successo il 21 giugno 1911, all'attracco però si ebbe un piccolo incidente, che presagi gli eventi futuri.
Il 20 settembre 1911, Edward Smith ebbe la sua prima disavventura, cioè una collisione con la nave da guerra Hawke della Royal Navy. Smith viene sollevato da qualsiasi accusa, dato che secondo la Royal Navy l'incidente è stato causato dalla massa imponente dell'Olympic che creando il vortice a rishcchiato l'Hawke. I danni alla nave furono ingenti, le riparazioni vennero eseguite nei bacini di carenaggio di Belfast, ritardando l'entrata in servizio del Titanic di quasi un mese, a meta aprile il periodo nel quale gli iceberg si staccano dalle coste della Groinlandia per prendere il mare.
Il capitano Smith al comando della RMS Olympic.

La famiglia del capitano Smith

Figlio di Edward John Smith sr. (di professione vasaio) e di Catherine Hancock, proprietari di un negozzio, Edward freguentò l'etruria British School fin dall'eta di 13 anni, fin quando si trasferi a Liverpool per avviare la carriera in marina.
Il 12 luglio 1887, Edward John Smith sposò Sara Eleanor Pennignton. Due anni più tardi ebbero una figlia, Helen Melville Smith. La famiglia visse a Southampton, secondo sua figlia Edward amava i sigari a tal punto da non volere nessuno nel suo studio mentre fumava.
Foto del capitano di corvetta Edward John Smith in gioventù.

lunedì 23 aprile 2012

La partenza del Titanic

Il Titanic RMS trasportava 2223 uomini dei quali 899 di equipaggio e 1333 passeggieri (338 della prima classe, 285 della seconda, 710 della terza ).
Di queste persone molte morirono (per annegamento o assiderazione), le perdite ammontavano a 1517 delle quali 685 uomini dell' equipaggio e 832 passeggeri (uomini, donne e bambini).
L'affondamento del Titanic, per me come per molti altri, è considerata una delle più grandi stragi in mare al cuale l'uomo ha dovuto far fronte.
Molti a guardare le foto e le immagini dei film quando il transatlantico  parte dai porti di Belfast (per chi non lo sapesse in Irlanda) e Southampton (dove fermo per sei giorni) si commuovono, infatti si vede la gente felice di lasciare la propria patria per cercare fortuna in America.

Il Titanic in partenza da Southampton il 10 aprile 1912.
Il titanic in partenza da Belfast il 2 aprile 1912.

Le persone come si vede nelle foto sono felici e gioiscono, non sanno pero che stanno andando in contro alla morte.